Arte Attualita' ed eventi Cultura Moda Musica Rassegne, fiere e sagre
Spiritelli, amorini, genietti e cherubini Spiritelli, amorini, genietti e cherubini
Il Museo di Arti Decorative Accorsi – Ometto, Torino dal 19 febbraio al 5 giugno presenta una mostra con sessantatré selezionatissimi oggetti provenienti da collezioni pubbliche private.italiane e straniere ed è articolata in 6 sezioni tematiche.

AmorinoAllegorie e decorazione di putti dal Barocco al Neoclassico

La Fondazione Accorsi – Ometto dedica alla fortuna del tema iconografico dei putti una mostra che, affidata alla cura di Vittorio Natale, sarà allestita nelle sale espositive del museo dal 19 febbraio al 5 giugno 2016; l’argomento – pur avendo attirato in passato l’attenzione di eminenti studiosi - non è mai stato oggetto di una iniziativa espositiva monografica in Europa. Sotto le variate spoglie di spiritelli, amorini, genietti o di cherubini – come recita il titolo della mostra – i putti, ispirati all’arte antica romana, hanno trovato ampia diffusione soprattutto a partire dal Rinascimento, dilagando durante il Sei e il Settecento con funzioni decorative, ma anche allegoriche, e caratterizzando in vario modo sia l’arte profana che quella sacra.

La mostra raccoglie sessantatré selezionatissimi oggetti provenienti da collezioni pubbliche italiane e private (italiane e straniere) ed è articolata in sei sezioni tematiche che sviluppano il tema dal punto di vista privilegiato delle committenze sabaude e piemontesi.

Nel percorso, che si articola partendo dall’origine e diffusione del tema e passando poi per le sezioni dedicate a Nelle vesti di Amore, Allegorie profane, Angioletti e cherubini, Giochi di putti, Putti e arti decorative, sono esposti dipinti, sculture in terracotta, in marmo, in legno policromo, mobili, stampe, bronzi e argenti.

Accanto ad opere anche di Guido Reni, Isidoro Bianchi, Bartolomeo Guidobono, Guglielmo Caccia detto il Moncalvo, Francesco Cairo, Francesco Ladatte, Vittorio Amedeo Rapous, Ignazio e Filippo Collino, lo sguardo viene allargato in alcune sezioni al contesto internazionale, con opere anche di Charles Amédée Philippe Van Loo, Camillo Rusconi e di Paul Heermann.

L’organizzazione della mostra è stata occasione per alcuni significativi recuperi di opere, individuate nei depositi di collezioni pubbliche e restituite alla pubblica fruizione, anche futura, grazie a specifici restauri.

È il caso dei dipinto ricondotto alla committenza del Cardinal Maurizio di Savoia con tre putti allegorici, finora conservato nei depositi del castello di Racconigi, il cui intervento di restauro è stato realizzato grazie a un finanziamento della Associazione Amici di Racconigi; ma è anche il caso di altre opere, che sono state restaurate con il contributo della Fondazione Accorsi- Ometto: il dipinto di Claudio Francesco Beaumont, ritenuto un bozzetto per l’Allegoria della Concordia che orna la volta della Galleria delle Battaglie di Palazzo Reale, proveniente dai depositi di Racconigi, o la Vanitas con Amore dormiente di Bartolomeo Guidobono, appartenente al Museo del Territorio di Biella, o, ancora, una serie di quattro piccole tele conservate nei depositi di Palazzo Madama, le quali raffigurano putti che reggono attributi, accompagnati da cartigli con iscrizioni, riferite a un pittore emiliano attivo nel secondo quarto del secolo XVII, forse identificabile in Francesco Gessi.

Informazioni per il pubblico: 011 837 688 int. 3. info@fondazioneaccorsi-ometto.it

Dove:

 
Museo Accorsi-Ometto
Città: Torino
Indirizzo: Via Po, 55,
CAP: 10100
Provincia: TO
Telefono: 011837688
Fax: 0118398789
E-mail: info@fondazione.accorsi.it
Sito web: http://www.fondazione.accorsi.it

Spiritelli, amorini, genietti e cherubini
 
Regione
Provincia
Categoria
Reset
Zapping
Il magico Avvento di Tirolo nel castello Il magico Avvento di Tirolo nel castello
L’atmosfera unica e incantevole del mercatino di Natale di Tirolo è dovuta al fatto che si tiene all’interno delle mura storiche dell’omonimo Castello, l’antico e imponente maniero del paese, considerato la culla del Tirolo.
Sergio Padovani, Âmes sauvées, 2024, olio, bitume e resina su tela Sergio Padovani: opere dal 2018 al 2024
La Fondazione THE BANK ETS – Istituto per gli Studi sulla Pittura Contemporanea presenta, dal 9 novembre 2024 al 25 marzo 2025, presso la propria sede a Bassano del Grappa (VI), la personale di Sergio Padovani.
Giuseppe Bezzuoli, Galatea o Nascita di Venere, 1818 L'arte a Brescia nel 2025: il calendario di Fondazione Brescia Musei
Brescia: un 2025 ricco di grandi mostre, eventi e valorizzazione del patrimonio per i musei della città. Brescia Musei porta l'antologica di Meyerowitz, mostre su Crepax e Stomer e valorizza il patrimonio con nuove opere ed esperienze digitali.
Giovanni Luteri detto Dosso Dossi, Melissa, 1518 circa Fratello Sole, Sorella Luna: la Natura nell'Arte
La Galleria Nazionale dell'Umbria ospita la mostra che celebra l'ottavo centenario del Cantico delle Creature con 80 capolavori di artisti come Beato Angelico, Leonardo e Corot, testimoniando l'evoluzione del rapporto tra uomo e Natura nell'arte.
Lavorazione della ceramica Guida per conoscere il Salento
Il Salento, situato nel "tacco dello stivale" italiano, è una terra dal fascino ineguagliabile, dove spiagge meravigliose e arte barocca si fondono alle antiche tradizioni e a sapori antichi.
Brescia - Villa Feltrinelli La magia di Brescia
Se avesse il mare, Brescia potrebbe candidarsi al perfetto riassunto dell’Italia. E, a essere sinceri, vista la quantità e la qualità dell’acqua in grado di ispirare un autentico clima balneare, non è poi del tutto vero che il mare qui non ci sia.
Copyright © 2004-2025 Supero Ltd, Malta MT 2105-2906 Tutti i diritti riservati.